
COME VESTIRSI NEL SAHARA
Sto attualmente finendo quest'articolo ma é comunque piuttosto completo. Appena posso cancello anche le marche ma non ne ho avuto ancora il tempo. Mauro 17/1/2025
- Temperature stagionali e sacco a pelo;
- Abbigliamento giorno
- Pantaloni per il Sahara.
- Giacca a vento
- Abbigliamento notte
- Organizzare gli indumenti
- Le Sacchette colorate
- Zaino o valigia a rotelle?
- Il Turbante
- Abbigliamento per "l'estate sahariana"
- L'abbigliamento del beduino : la "gandora"
- Dove comprare i giusti vestiti?
- Che scarpe portare?
- La capacità di adattamento
- I modelli di scarpe che consiglio.
- organizzare i vestiti ed il materiale tecnico nello zaino?
- vestirsi durante giorno e la notte?
- affrontare il Ghibli, il vento arenoso del Sahara
- Scegliere scarpe e calzini per il deserto
- Gli errori da evitare
INDUMENTI E TEMPERATURE STAGIONALI

La scelta del giusto vestiario dipende in primis dal periodo in qui si sceglie di partire. Vi riassumo grosso modo le minime e le massime per scegliere gli indumenti adequati (ma se volete una info piú dettagliata sulle temperature leggete QUI ) :
-
L'"autunno" del Sahara:
ottobre e novembre
Il miglior momento dell'anno dovuto al fatto che la differenza in termini d'escursione termica tra il giorno e la notte é minore. -
L'"Inverno" del Sahara:
gennaio e febbraio
Il giorno si sta benissimo, si cammina in maglietta o con una giacchetta leggera. Tuttavia bisogna prepararsi come si deve per la notte.

La "primavera" del Sahara:
marzo ed aprile
I giorni si fanno piú caldi, soprattutto ad aprile, dove la notte si dorme all'aperto con facilità.
L'"Estate" del Sahara:
maggio e settembre
Sono i due mesi che fanno da confine con la vera estate del Sahara. Le giornate sono parecchio calde, ma le notti gradevoli. Tuttavia riduciamo al minimo i
trekking fine giugno ed inizio settembre.
Luglio ed agosto:
l'estate vera e propria
Il Sahara del sole rovente, delle giornate passate all'ombra di un grande tamarisco o nella tenda nomade. Si va nel deserto solo per brevi periodi, spesso ci
si muove in 4x4 e brevi tratti a piedi.
Sacco a pelo da 0 gradi : dicembre, gennaio e febbraio

Sacco a pelo da 10 gradi:
novembre e marzo

Sacco di seta + coperte :
primavera ed autunno


Abbigliamento per il giorno
Non mi stancheró di dire l'importanza quindi di vestirsi a strati. Pantaloni leggeri (vedi sotto), giacchetta leggera, maglietta ed una felpa anch'essa fina ma termica. Per vestirsi a strati é quindi importante che i propri vestiti siano fini, altrimenti limiteremo la nostra capacità di movimento. Inoltre il vento farà una grande differenza tanto di giorno che di notte (anche se di notte il vento non soffia mai con forza), e gli strati vi proteggeranno egregiamente dall'aria.
"EVITARE INDUMENTI INGOMBRANTI"
Pantaloni per il deserto
Sono obbligatori pantaloni lunghi, non importa la stagione, tanto d'inverno come d'estate per proteggere la pelle dal sole, dal vento, e dalle intemperie in generale. In inverno di notte, consiglio di indossare una calzamaglia termica sotto i pantaloni.
Adoro quelli alla zoava, con il cavallo larghissimo (vedi foto), comodi e a seconda dei gusti anche stilosi. Per proteggere invece le dita delle mani ed il viso mettete della crema solare quando necessario.

Giacca a vento
Dato che vi vestirete a cipolla, il tipo di giacca risentirà degli strati che avrete indossato sotto di essa. Inoltre dipenderà molto anche dal periodo nel quale andrete nel Sahara.
In linea di massima io mi porto ed indosso di inverno 2 giacche a vento, come quella verde della foto, abbastanza leggere, e soprattutto poco ingombranti. Ne metto una sopra l'altra, e finisco con avere due cappucci, che a primo acchitto fa strano, ma vi assicuro che proteggono benissimo dal freddo e dal vento . In piú é comodo avere anche 2 cappucci da stratificare. Questo tipo di giacchettine sono fini, leggere e traspiranti, ed anche poco ingombranti.

Indumenti per la notte
Nel Sahara di notte le temperature scendono considerevolmente e spesso, a seconda dell'esperienza del singolo viaggiatore, la temperatura percepita può essere minore di quanto la propria soglia di tolleranza al freddo ci permette sopportare. Complice poi la stanchezza accumulata, ed un'eventuale brezza notturna, la temperatura percepita puó essere inferiore; é dunque importante prepararsi come si deve per non soffrire il freddo.
L'esito del viaggio dipende in gran parte da un buon sonno riparatore. Il mio consiglio qui é rimanere vestiti come di giorno, da quando inizia a rinfrescare , durante la cena, fino a mettersi a letto; poi aggiungerei ai pantaloni leggeri una calzamaglia ed una maglietta termica sotto i vestiti del giorno. Questi indumenti termici vi faranno da "base" per la notte e resteranno sempre puliti in quanto li indosserete solo di notte (guarda la sezione di quest'articolo per organizzare i vestiti).
"Tenere sempre a mente che le temperature notturne variano considerevolmente secondo la stagione"
Durante i mesi più caldi , in ottobre, fine aprile, e maggio, (eccezione fatta per settembre e giugno ove la notte fanno 25 gradi e si sta benissimo anche solo con una coperta o un sacco di seta), avrete bisogno di un sacco a pelo estivo 20 gradi o un sacco di seta con una coperta al limite.
Un sacco a pelo da 10 gradi invece é necessario a novembre e marzo, da 0 gradi a dicembre gennaio febbraio

COME ORGANIZZARE I VESTITI NEL SAHARA
É doveroso parlare di come organizzare lo zaino. Dividere gli indumenti a seconda del "momento della giornata" mi ha sempre aiutato moltissimo
nel sapere dove cercare cosa, rapidamente e soprattutto senza dover "tirare fuori tutto".
Trovo quindi utilissimo organizzarsi come segue:
#1 - il sacchettino dei ricambi in generale
#2 - il sacchettino per il giorno
#3 - il sacchettino per la notte
In linea generale, se andate a piedi nel Sahara, queste sacchette non ve le porterete in spalla nel vostro zainone da viaggio (io uso uno da 70 litri), bensi lo zainone sarà caricato sui dromedari e voi camminerete con uno zainetto per la giornata di una ventina di litri.

PERCHÉ LE SACCHETTE COLORATE?
Se cmprate un kit di sacchette per il viaggio, meglio se colorate. Sono fatte di un materiale sintetico leggero e resistente. Alcune come in questa foto sono completamente ermetiche alla polvere, altri modelli invece sono di un unico colore ed hanno una retina che vi permette di vedere dentro. Personalmente preferisco quelle chiuse con i colori. Bisogna solo ricordarsi che colore contiene che tipo di indumenti, ma, l'utilità di trovare le cose per colore senza dover tirar fuori le sacchette dallo zaino perché sono tutte quasi uguali é fondamentale. Qestione di gusti ed abitudine.
IL KIT PER IL GIORNO
Durante tutto l'arco della giornata sperimenterete il bisogno di adattarvi alle temperature sempre cambianti con lo scopo di non sudare e mantenere una temperature corporea costante accetabile. Vestirsi "a cipolla" rimane sempre e comunque la migliore cosa da fare in quanto potete mettere e togliere strati a seconda delle condizioni metereologiche.
ZAINO O VALIGIA A ROTELLE?

Se doveste partire nel deserto del Sahara a piedi lo zaino in spalla viene proprio da se. Ma spesso i viaggiatori mi chiedono se possono portare un trolley.
Beh, si e no.
Si, perché fino all'ecolodge, con Harmony Desert o qualunque altro organizzatore di esperienze nel Sahara, fino al "campo base", ci si arriva con un minivan o un taxi, quindi fin qui nessun problema.
No, per la parte desertica, se affrontata a piedi , per ovvie ragioni, le rotelle non servono.
Se viaggiate con un'agenzia turistica che usa il 4x4 come mezzo di locomozione nel Sahara allora anche un trolley puó al limite andar bene. Rimane comunque parecchio scomodo e diciamolo, stona parecchio.
Se invece partite a piedi, allora uno zaino é d'obbligo, ma in realtà 2 zaini sono d'obbligo. Vediamo perché.

ZAINI DI MINORI DIMENSIONI
Consiglio di portarvi a spalla lo zainetto da 15-20 litri, leggero ma sufficientemente capiente per contenere il necessario (scaricala la check list QUI).
Porterete con voi l'acqua, qualche spuntino, occhiali da sole, crema solare, la maschera da piscina con il naso scoperto, (per il vento sabbioso, Ghibli), sandali, macchina fotografica, vestiti secondo la stagione e le temperature...


LO ZAINO DA VIAGGIO DA 70 LITRI
Durante il trekking, il grosso delle vostre cose sarà trasportato dal dromedario. I beduini caricano questi forti animali con delle ceste.
Queste ceste sono di un prodotto sintetico, derivato dal petrolio, una plastica molto resistente, flessibile e non tagliente.
Gli zaini sono consigliati mentre non lo sono i trolley a rotelle in quanto quest'ultimi hanno una carcassa rigida, spesso spigolosa, anti urto, che potrebbe danneggiare le ceste ma sopratutto ferire i dromedari al produrre pressione sulle costole dell'animale.
É importante quindi partire con :
- uno zainetto da 15-20 litri a spalla
- ed uno zaino principale da 70 litri circa (o quello che avete in casa ) che non deve superare però i 10 kg di peso.

ETICHETTA IL TUO ZAINO
Il resto delle cose non utili, ingombranti, pesanti o superflue si lasciano al sicuro al campo base nell’apposita bagagerie. É consigliato marcare con un'etichetta il bagaglio o la/le buste contenenti le cose che lasciate all’Ecolodge (campo base) che ricupererete al ritorno dal trekking, con i nomi ben visibili e leggibili.
I bagagli dovranno essere pronti per essere portati nella bagagerie la mattina del trekking, ossia dopo la notte all'ecolodge. Nel caso doveste essere in ritardo la mattina per partire con il gruppo, chiudete tutto nella valigie che lasciate al campo: i beduini vi faranno il favore di trasportare i bagagli nella bagagerie per voi.
Indumenti tradizionali
I beduini invece usano la "gandora" una tunica bellissima lunga fino alle caviglie. Non se ne separano mai ed insieme al turbante viene usato anche come "presine" per la cucina per non scottarsi!
Un'altro indumento tipico del Maghreb é il Gellaba, che fornisce in inverno protezione e calore. La noterete sicuramente quando visiterete il Marocco o qualche altro paese del Maghreb.
Bellissimo anche l'Haik femminile, con simili funzioni ma molto piú raffinato.
L'uso di un cappello o del turbante é obbligatorio, come per gli occhiali. Il turbante oltre a proteggervi dal sole vi riparerà dalls sabbia e dal vento.
Nel caso soffiasse il Ghibli, vento carico di sabbia che spira dal sud, anche chiamato in Europa "Scirocco", e che puó soffiare anche per giorni, con diversa intensità, l'uso del turbante é anche qui obbligatorio. La sabbia in sospensione infatti entra negli occhi, nelle narici e nelle orecchie, oltre che inevitabilmente tra i primi strati di vestiti.
IL TURBANTE

Nelle foto si vede Ibrahim, nostra fantastica guida, con il suo inseparabile turbante blu.
E me, Mauro, con 6 metri di turbante avvolto sul capo per massimizzare l'ombra. Faró un video per indossarlo.
Saïd invece che conoscerete all'ecolodge a M'Hamid, ha un turbante di 10 metri.
Onestamente non credo sia necessario acquisarne uno di piú di 4 metri di lunchezza.

LA MASCHERA PER PROTEGGERSI DAL GHIBLI

Fa strano vedere persone indpssando una maschera da piscina nel deserto come quella mostrata in foto, o addirittura con la copertura per il naso. Ma quando soffia il Ghibli, vento carico di sabbia, vi assicuro che poter riparare gli occhi é a dir poco vitale. In uno dei miei viaggi nel Sahara del Marocco, nel 2022, ci imbattemmo, durante la tratta a piedi di ritorno all'ecolodge, percorrendo la piana del Drâa, nel vento del sud, il Ghibli, che durante tutta la giornata, non smise di soffiare. Avevo sabbia ovunque, soprattutto nel naso. Ma gli occhi, anche se riparati dagli occhiali da sole e dal turbante, senza che me ne fossi accorto, avevano raccolto anche loro una piccola quantità si sabbia, che , al toccarsi gli occhi con le mani, diventava fastidiosissima. Ho lacrimato misto sabbia per i 3 giorni successivi alla tempesta. Sono consigliatissimi quindi queste tipo di mascherine, meglio se con una certa protezione solare, quindi non completamente trasparenti.
SCARPE PER IL SAHARA

Per quanto riguarda invece la giusta calzatura per affrontare un viaggio nel Sahara vi consiglio vivamente di seguire i miei consigli dell'articolo dedicato cliccando il bottone qui sotto.
